23 ottobre 2009: Inaugurato in forma solenne il Museo Nazionale dell'Emigrazione Italiana
Venerdì 23 ottobre ssi è inaugurato in forma solenne il Museo Nazionale dell'Emigrazione Italiana, alla presenza del capo dello Stato Giorgio Napolitano, del ministro agli affari esteri Franco Frattini, del ministro dei beni culturali Sandro Bondi e del direttore del complesso del Vittoriano Alessandro Nicosia.
Come spiega il sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica, promotore dell’iniziativa, “il Museo tende a reinserire nella storia d'Italia la storia dell’emigrazione spesso misconosciuta e considerata di serie inferiore. Non si tratterà di uno spazio dedicato a una seconda Italia, ma alla nostra italianità: non a caso sarà ospitato nel grembo del Vittoriano a testimonianza della partecipazione e del dialogo delle comunità italiane all'estero”.
Il Museo dell'emigrazione è costituito da tre sezioni principali: la prima ripercorre la nascita e lo sviluppo della grande emigrazione italiana, la seconda sezione traccia una geografia dell'emigrazione e l’ultima sarà un percorso interattivo in cui il visitatore potrà accedere ad una banca dati composta da film, canzoni e documentari inediti.
Ovviamente non mancheranno gli oggetti della memoria. “Il materiale a disposizione dei visitatori - continua Mantica - spazia dalla letteratura agli oggetti della vita quotidiana e ha richiesto un’ingente mole di lavoro: uno dei nostri obiettivi è, ad esempio, quello di raccogliere ogni testo scritto sul fenomeno migratorio nella biblioteca del Museo. Nel 2011, in occasione dell'anniversario dell'Unità d'Italia, vorremmo che questo museo diventasse itinerante e raccontasse le singole emigrazioni regionali attraverso i nostri istituti di cultura sparsi in tutto il mondo.
Il fenomeno dell’emigrazione italiana - conclude il senatore Mantica - potrà essere finalmente affrontato nella sua completezza. squarciando il velo del silenzio di cui fino ad oggi è stato ricoperto: è il nostro tributo a tutti coloro la cui presenza e operosità ha contribuito a fare amare l'Italia all'estero”.
Per ulteriori informazioni: www.museonazionaleemigrazione.it/