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Le sedi della Regione Marche

Giostra della Quintana, Ascoli Piceno (AP)

                                                             
QuintanaAP2.jpgE' dal 1378 circa, in un contesto che esalta lo spirito guerresco-militare, che si iniziano ad avere notizie certe della Giostra della Quintana di Ascoli Piceno. Che è per l'appunto chiamata giostra e non torneo, poiché le giostre - anche quando consistevano in finti combattimenti - erano incruente.
L'etimologia della parola è ancora incerta: c'è chi lo vuole derivante dal francese (quintane), chi dal latino (quintus), chi invece vede il nome quintana dato al fantoccio, il simulacro usato nelle esercitazioni.

La Giostra della Quintana è una gara di abilità e destrezza che vede come partecipanti sei cavalieri, ognuno facente parte di un sestiere cittadino, che si mettono alla prova per la conquista del palio. Il sestiere è un quartiere di Ascoli; quelli che partecipano sono sei e sono: Piazzarola, Porta Maggiore, Porta Romana, Porta Solestà, Porta Tufilla, Sant'Emidio.

L'oggetto della contesa è il Palio, un drappo pregiatissimo, in genere di tela, dipinto da famosi artisti, con acrili, colori ad olio, ecc. Il Palio andrà al sestiere vincente e questi lo porterà dapprima nelle sedi del sestiere e successivamente ad ogni giostra, durante la sfilata. Il primo Palio dei quarantuno creati, risale al 1955 ed è stato realizzato da Giuseppe Rosati.
Hanno molta rilevanza nella giostra i castelli, che da sempre fanno da cintura difensiva alla città di Ascoli Piceno: Acquasanta Terme, Arquata, Castorano, Folignano, Patrignone, Porchia, Ripa Berarda. Negli antichi statuti il loro ruolo era quello di partecipare alla Quintana offrendo un Palio; attualmente la loro partecipazione non è obbligata in questo senso, quanto a un legame dato dalla valorizzazione di un torneo marchigiano.

 La Quintana inizia con il Corteo Storico che vede sfilare figuranti di nobili, dame e cavalieri in grandi vestiti d'epoca confezionati con velluti, damaschi, merletti, corazze di rame, argento e bronzo. Il corteo è accompagnato da un rullare di tamburi e dagli squilli delle trombe. Ecco che si vede avvicinare il Sindaco della città con un rigoroso ed elegante costume: egli è il Magnifico Messere.
Ogni sestiere ha nel proprio gruppo in ordine un console seguito dalle nobiltà del rione, dai nobili, dalle corporazioni di mestieri, prestanti, cavalieri, armigeri, alfieri vessilliferi, capitani del popolo e, all'accompagno, un gruppo di tamburini. Poi, circondata da paggetti, la Dama, la Signora del Sestiere, scelta fra le più belle del rione, seguita dalle damigelle.
Arriva poi il personaggio più acclamato: il Cavalier giostrante, colui che si batterà contro il Saraceno (il fantoccio simulacro del nemico) per la conquista del Palio.

Di molta importanza e rilevanza sono gli Sbandieratori. Questi sfilano in seno alle rappresentanze dei loro sestieri e i drappi delle loro bandiere richiamano i colori e i simboli degli stessi. Gli Sbandieratori - di cui alcuni hanno anche vinto non per nulla le Olimpiadi della bandiera - scagliano in aria le bandiere con lanci sorprendenti e secondo mosse, movimenti e coreografie che sono il frutto di uno studio effettuato per tutto l'anno precedente. (Annalisa Cameli in Inx.whipart.it)


( www.rievocazionimarche.it )


Per saperne di più:
Ente Quintana
Piazza Arringo,8
Tel. 0736.298223 - Fax 0736.261998
www.comune.ascolipiceno.it
ente.quintana@comune.ascolipiceno.it
63100 ASCOLI PICENO 















 




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